
Oggi, grazie alle tecniche chirurgiche mininvasive come la EPSiT (Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment), è possibile trattare la cisti pilonidale in modo efficace, con meno dolore e tempi di recupero molto più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale.
La cisti pilonidale (o cisti sacrociccigea) è una condizione frequente che colpisce soprattutto giovani uomini e donne tra i 15 e i 30 anni. Si presenta nella zona sacrococcigea — alla base della schiena — dove può formarsi una piccola cavità contenente peli e detriti.
Quando la cisti si infiamma, provoca dolore, gonfiore e secrezioni fastidiose. Nei casi acuti può formarsi un ascesso, che richiede un drenaggio urgente. Anche se inizialmente può sembrare un disturbo banale, la cisti pilonidale tende a diventare cronica e difficilmente guarisce spontaneamente.
Quando è necessario l’intervento chirurgico
La cisti pilonidale può essere gestita temporaneamente con medicazioni o drenaggi in fase acuta, ma nella maggior parte dei casi è necessario un trattamento chirurgico definitivo per eliminare la cavità e prevenire ricadute.
Le tecniche tradizionali (asportazione a cielo aperto o con chiusura primaria) comportano ampie ferite e lunghi tempi di guarigione.
Oggi è disponibile un’alternativa più moderna ed efficace: la tecnica endoscopica EPSiT.

Che cos’è la tecnica EPSiT
Come funziona l’intervento
La EPSiT (Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment) è una tecnica mininvasiva eseguita con un piccolo endoscopio. Attraverso l’orifizio cutaneo principale si introduce un fistuloscopio che permette di:
- visualizzare dall’interno il tragitto della cisti,
- rimuovere peli e tessuti infetti,
- cauterizzare le pareti interne, eliminando la cavità.
L’incisione esterna è minima e non è necessaria alcuna sutura, il che facilita notevolmente la guarigione.

Vantaggi della tecnica EPSiT
Rispetto alla chirurgia tradizionale, EPSiT offre numerosi vantaggi:
- Tecnica mininvasiva: niente ampie ferite chirurgiche
- Recupero rapido: in genere 2–3 settimane
- Dolore post-operatorio ridotto
- Cicatrici minime o assenti
- Basso rischio di recidiva, se eseguita da chirurghi esperti
Durata e anestesia
L’intervento dura in media tra 20 e 40 minuti e può essere eseguito in anestesia locale, spinale o generale, a seconda del caso.
La degenza è generalmente breve: nella maggior parte dei pazienti si tratta di una procedura in day surgery, con rientro a casa in giornata.
Recupero post-operatorio
Uno dei principali punti di forza della EPSiT è il recupero rapido.
- La maggior parte dei pazienti riprende le attività in pochi giorni.
- Il ritorno completo alla vita quotidiana e sportiva avviene in circa 2–3 settimane.
- Le medicazioni sono semplici e la gestione domiciliare è minima.
Per ridurre il rischio di recidiva è importante:
- mantenere una buona igiene locale,
- evitare sfregamenti eccessivi,
- controllare il peso corporeo,
- limitare il fumo e la sedentarietà.
FAQ sulla tecnica EPSiT
È una procedura mininvasiva endoscopica che consente di trattare la cisti pilonidale dall’interno, senza ampie incisioni.
Circa 20–40 minuti, in base alla complessità del caso.
Non necessariamente: spesso è sufficiente anestesia locale o spinale.
La ripresa è molto più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale: in 2–3 settimane si torna alla vita normale.
È indicata nella maggior parte dei casi, ma la valutazione va fatta individualmente. Nei casi molto complessi possono essere necessarie altre tecniche chirurgiche.
Prenota una visita specialistica a Milano
Se sospetti di avere una cisti pilonidale o se hai già ricevuto diagnosi e vuoi valutare la tecnica EPSiT, rivolgiti a uno specialista esperto: una corretta valutazione permette di scegliere la soluzione migliore per il tuo caso.
Il dott. Paolo Boati riceve a Milano presso:
La cisti pilonidale si può risolvere in modo efficace e duraturo: con la tecnica EPSiT è possibile tornare rapidamente alla vita normale, con meno dolore e migliori risultati estetici.
Bibliografia
Tech Coloproctol 2025 Jul 30;29(1):155. doi: 10.1007/s10151-025-03191-7.
H K Sekhon Inderjit Singh 1 2, P Meinero 3, et all.

