L’appendicite è una condizione medica comune ma potenzialmente grave che richiede un intervento tempestivo. Riconoscere i segnali d’allarme e comprendere le opzioni chirurgiche è fondamentale per prevenire complicazioni.
Che cos’è l’appendice e perché si infiamma?
L’appendice è un piccolo sacchetto a forma di dito che pende da una parte dell’intestino crasso (il colon).
L’appendicite si verifica quando questa struttura si infiamma. In questa fase, l’appendice può gonfiarsi e, se non trattata, rischia di perforarsi, causando un’infezione pericolosa all’interno dell’addome (peritonite).
I sintomi dell’appendicite: a cosa prestare attenzione
I sintomi possono variare da persona a persona, ma alcuni segnali sono considerati classici:
- Dolore addominale acuto: Spesso inizia vicino all’ombelico per poi spostarsi nella parte inferiore destra dell’addome.
- Sintomi gastrointestinali: Perdita di appetito, nausea e vomito.
- Febbre: Un segnale comune di infezione in corso.
Esistono anche sintomi meno comuni (atipici) che non devono essere sottovalutati, come mal di stomaco, eccesso di gas, diarrea o movimenti intestinali irregolari.

Quando consultare un medico?
È fondamentale contattare immediatamente un medico o un servizio di emergenza se si presentano i sintomi sopra descritti. Il rischio che l’appendice scoppi aumenta significativamente dopo le prime 24 ore dalla comparsa dei sintomi.
Prenota una visita chirurgica a Milano nel sospetto di appendicite acutaCome viene diagnosticata l’appendicite?
Oltre a un esame fisico e alla palpazione dell’addome, i medici utilizzano diversi strumenti diagnostici:
- Esami del sangue: Per verificare i segni di infezione.
- Ecografia: Spesso utilizzata per visualizzare l’ispessimento dell’appendice
- TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): esame di secondo livello Considerata eccellente per diagnosticare l’appendicite.
- Risonanza Magnetica (RM): Utilizzata in casi specifici, come nelle donne in gravidanza.
Opzioni di trattamento: Chirurgia laparotomica e Chirurgia Laparoscopica
Il trattamento standard per l’appendicite è la rimozione chirurgica dell’organo (appendicectomia), che può essere eseguita in due modi:
- Chirurgia Laparoscopica: È una tecnica mininvasiva in cui il chirurgo pratica piccole incisioni per inserire strumenti sottili e una telecamera (laparoscopio). Questa procedura è indicata anche durante la gravidanza.
- Chirurgia Open (Aperta): Il medico effettua un’incisione più grande nella parte inferiore destra dell’addome per rimuovere l’appendice direttamente.
In alcuni casi selezionati e non complicati (appendice non perforata), il medico potrebbe valutare un trattamento basato solo su antibiotici, sebbene il rischio che l’infiammazione si ripresenti rimanga elevato senza l’intervento.
Casi complessi: l’appendice perforata
Se l’appendice si è perforata, ci si trova di fronte a una peritonite, l’intervento chirurgico diventa più complesso poiché è necessario pulire il materiale infetto fuoriuscito nell’addome. Potrebbe essere necessario posizionare un drenaggio intraddominale che resti in sede qualche giorno dopo l’intervento e proseguire la terapia antibiotica.
Come chirurgo generale a Milano il Dott. Paolo Boati esegue laparoscopie esplorative e appendicectomie laparoscopiche presso l’Ospedale San Carlo e la clinica Columbus. Se hai sintomi sospetti, puoi prenotare una valutazione chirurgica.
Articolo scritto dal dott. Paolo Boati
Chirurgia d’Urgenza – ASST Santi Paolo e Carlo – Milano

