Cos’è la gastroscopia?
La gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia) è un esame endoscopico che permette di osservare esofago, stomaco e duodeno tramite una sonda flessibile con telecamera.
Consente di diagnosticare gastrite, reflusso, ulcere, sanguinamenti, celiachia e altre patologie del tratto digestivo superiore.

Serve per:
- Controllo gastrite / ulcera / reflusso gastroesofageo/ neoformazioni esofagogastroduodenali
Sintomi più frequenti:
- Reflusso gastroesofageo
- Bruciore o dolore gastrico
- Nausea persistente
- Difficoltà a deglutire
- Sanguinamento digestivo
Quando fare una gastroscopia
Indicazioni frequenti:
- Bruciore persistente
- Reflusso resistente ai farmaci
- Dolore epigastrico
- Anemia da sospetto sanguinamento
- Vomito ricorrente
- Disfagia
In presenza di sintomi persistenti, la gastroscopia aiuta a chiarire rapidamente la causa.
Come si svolge l’esame
- Digiuno prima dell’esame (in genere almeno 6–8 ore)
- Possibile anestesia locale alla gola
- Sedazione cosciente in molti casi
- Durata generalmente 5–10 minuti per l’esame diagnostico standard
L’endoscopio non interferisce con la respirazione, attraversa bocca, faringe, esofago, stomaco e duodeno, non la trachea.
La gastroscopia è dolorosa?
La procedura è generalmente non dolorosa, ma può risultare fastidiosa senza sedazione. La sedazione cosciente riduce significativamente disagio e ansia.
Molti pazienti riferiscono soprattutto fastidio, non dolore.
Durante la gastroscopia si può fare una biopsia?
Sì. Durante l’esame possono essere prelevati piccoli campioni di tessuto per approfondimenti diagnostici (es. gastrite, Helicobacter pylori, celiachia, Barrett). La biopsia normalmente non è dolorosa.
La gastroscopia è sicura?
La gastroscopia diagnostica è generalmente molto sicura; le complicanze sono rare e nelle procedure standard inferiori allo 0,05% in centri ad alto volume.
Possibili rischi:
- Irritazione gola
- Sanguinamento lieve
- Reazioni alla sedazione
- Perforazione (molto rara)
I benefici diagnostici superano generalmente i rischi nei pazienti con indicazione corretta.

Cosa fare dopo la gastroscopia
- Riposo se sedato
- Non guidare per alcune ore se sedazione endovena
- Alimentazione secondo indicazioni mediche
- Possibile lieve fastidio faringeo

Valutazione specialistica del tratto digestivo superiore
Una corretta indicazione alla gastroscopia permette di evitare ritardi diagnostici e impostare rapidamente il percorso più appropriato.
- Valutazione sintomi
- Indicazione all’esame
- Interpretazione risultati
- Follow-up

F.A.Q.
Generalmente no, ma può essere fastidiosa; la sedazione aiuta.
In media 5–10 minuti per la diagnostica standard.
Non sempre, ma spesso migliora comfort e tollerabilità.
Sì, se necessario.
Le complicanze sono rare.
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Disturbi addominali persistenti non vanno ignorati: una diagnosi corretta può fare la differenza.
Dr. Paolo Boati – Chirurgia Generale e d’Urgenza, Milano


