Gastroscopia: quando serve, preparazione, durata e biopsia

Cos’è la gastroscopia?

La gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia) è un esame endoscopico che permette di osservare esofago, stomaco e duodeno tramite una sonda flessibile con telecamera.
Consente di diagnosticare gastrite, reflusso, ulcere, sanguinamenti, celiachia e altre patologie del tratto digestivo superiore.

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Esofagogastroduodenoscopia dott paolo Boati , EGDS Milano

Serve per:

Sintomi più frequenti:

  • Reflusso gastroesofageo
  • Bruciore o dolore gastrico
  • Nausea persistente
  • Difficoltà a deglutire
  • Sanguinamento digestivo


Quando fare una gastroscopia

Indicazioni frequenti:

  • Bruciore persistente
  • Reflusso resistente ai farmaci
  • Dolore epigastrico
  • Anemia da sospetto sanguinamento
  • Vomito ricorrente
  • Disfagia

In presenza di sintomi persistenti, la gastroscopia aiuta a chiarire rapidamente la causa.

Indicazioni gastroscopia

Come si svolge l’esame

  • Digiuno prima dell’esame (in genere almeno 6–8 ore)
  • Possibile anestesia locale alla gola
  • Sedazione cosciente in molti casi
  • Durata generalmente 5–10 minuti per l’esame diagnostico standard

L’endoscopio non interferisce con la respirazione, attraversa bocca, faringe, esofago, stomaco e duodeno, non la trachea.

cose da fare prima di gastroscopia

La gastroscopia è dolorosa?

La procedura è generalmente non dolorosa, ma può risultare fastidiosa senza sedazione. La sedazione cosciente riduce significativamente disagio e ansia.

Molti pazienti riferiscono soprattutto fastidio, non dolore.

Durante la gastroscopia si può fare una biopsia?

Sì. Durante l’esame possono essere prelevati piccoli campioni di tessuto per approfondimenti diagnostici (es. gastrite, Helicobacter pylori, celiachia, Barrett). La biopsia normalmente non è dolorosa.

durante la gastroscopia cosa succede

La gastroscopia è sicura?

La gastroscopia diagnostica è generalmente molto sicura; le complicanze sono rare e nelle procedure standard inferiori allo 0,05% in centri ad alto volume.

Possibili rischi:

  • Irritazione gola
  • Sanguinamento lieve
  • Reazioni alla sedazione
  • Perforazione (molto rara)

I benefici diagnostici superano generalmente i rischi nei pazienti con indicazione corretta.

biopsia, emostasi, dilatazioni, posizionamento protesi, ecografia eseguite durante una gastroscopia

Cosa fare dopo la gastroscopia

  • Riposo se sedato
  • Non guidare per alcune ore se sedazione endovena
  • Alimentazione secondo indicazioni mediche
  • Possibile lieve fastidio faringeo
cosa fare dopo gastroscopia

Valutazione specialistica del tratto digestivo superiore

Una corretta indicazione alla gastroscopia permette di evitare ritardi diagnostici e impostare rapidamente il percorso più appropriato.

  • Valutazione sintomi
  • Indicazione all’esame
  • Interpretazione risultati
  • Follow-up
Visita con dott Paolo Boati prima o dopo esecuzione gastroscopia

F.A.Q.

Generalmente no, ma può essere fastidiosa; la sedazione aiuta.

In media 5–10 minuti per la diagnostica standard.

Non sempre, ma spesso migliora comfort e tollerabilità.

Sì, se necessario.

Le complicanze sono rare.

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Disturbi addominali persistenti non vanno ignorati: una diagnosi corretta può fare la differenza.

Dr. Paolo Boati – Chirurgia Generale e d’Urgenza, Milano

gastroscopia con dott Paolo Boati per dolore addominale ricorrente