Ernia inguinale

Ernia inguinale: sintomi, quando operare e intervento a Milano

Valutazione specialistica e chirurgia mini-invasiva con percorso completo pre e post operatorio.

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Anatomia ernia inguinale

Sintomi dell’ernia inguinale

  • Rigonfiamento all’inguine
  • Dolore o fastidio sotto sforzo
  • Sensazione di peso
  • Peggiora in piedi
  • Migliora da sdraiati

Solitamente mettendosi tranquilli in posizione supina e massaggiando verso l’interno la tumefazione, l’ernia scompare, si “riduce” e i sintomi si attenuano.

Quando operare

  • Presenza di dolore
  • Aumento delle dimensioni
  • Limitazione nelle attività quotidiane

Complicanze

Complicanze ernia inguinale

Pressione sui tessuti circostanti


La maggior parte delle ernie inguinali aumenta di dimensioni nel tempo se non viene riparata chirurgicamente. Negli uomini, le grandi ernie possono estendersi fino allo scroto, causando dolore e gonfiore.

Incarceramento


Se il contenuto dell’ernia rimane intrappolato nella parete addominale, può ostruire l’intestino, causando un forte dolore, nausea, vomito e chiusura dell’alvo a gas e feci.

Strangolamento


Un’ernia incarcerata può impedire l’adeguata perfusione sanguigna  a una parte dell’intestino erniato causando una sofferenza ischemica prima e poi la necrosi (morte del tessuto) dello stesso. Un’ernia strozzata è pericolosa per la vita e richiede un intervento immediato.

Diagnosi


Per porre diagnosi di ernia inguinale per un chirurgo esperto è sufficiente poter visitare il paziente.

Se la diagnosi non è immediatamente evidente, potrebbe essere utile un completamento con un’ecografia addominale o una TAC.

Trattamento

Se l’ernia è molto piccola (punta d’ernia) e non dà fastidio, potrebbe essere raccomandata una vigile attesa.

Le ernie inguinali evidenti o sintomatiche richiedono un intervento chirurgico per alleviare il disagio e prevenire gravi complicanze.

Ernioplastica inguinale | Chirurgia a Milano



Esistono due tipi generali di operazioni di ernia:

  • Riparazione di ernia con tecnica aperta
  • Riparazione laparoscopica/robotica

  • In entrambe le tecniche è previsto il posizionamento di una rete protesica di rinforzo nel canale inguinale per ridurre al minimo il rischio di recidiva.

Ernioplastica con tecnica aperta

Può essere eseguita con anestesia locale e sedazione, con anestesia spinale o in anestesia generale, il chirurgo esegue un’incisione inguinale e riduce il tessuto erniato nella sua corretta sede all’interno dell’addome.
Viene dunque suturata l’area delle fasce muscolari indebolita e rinforzata applicando una rete sintetica al di sopra del difetto erniario.


L’intervento viene abitualmente eseguito in Day Surgery, il giorno stesso dell’intervento il paziente è in grado di riprendere le normali attività quotidiane.

E’ importante ricordare che è preferibile evitare sforzi fisici intensi per le prime quattro settimane dopo l’intervento per permettere alla rete protesica un corretto consolidamento con i tessuti circostanti.


Ernioplastica con tecnica laparoscopica/robotica

E’ richiesta un’anestesia generale.

Attraverso tre piccole incisioni nell’addome e degli strumenti laparoscopici/robotici viene ridotto dall’interno il sacco erniario e posizionata una rete protesica a chiudere il difetto muscolare. 


Trova la sua migliore applicazione in caso di ernie inguinali bilaterali o in caso di ernie recidive.

Domande frequenti

No, tende ad aumentare di dimensioni del tempo e possono comparire complicanze nel tempo quale l’incarceramento.

Quando è sintomatica o cresce.

60 minuti circa, ma varia per ogni singolo paziente

Hai ancora dubbi? Una visita specialistica permette di chiarire rapidamente ogni aspetto.

Approccio personalizzato

Ogni paziente viene seguito in tutte le fasi: dalla diagnosi al follow-up post-operatorio, con un percorso chiaro e dedicato.

  • Comunicazione diretta con il Dott. Boati
  • Indicazioni precise pre e post intervento
  • Controlli programmati

Approfondimenti bibliografici

Stabilini C. et all, Update of the international HerniaSurge guidelines for groin hernia management. BJS Open. 2023 Sep

Conclusioni

Un’ernia inguinale è la protrusione di parte degli organi addominali, spesso intestino o grasso omentale, attraverso un’area di debolezza delle fasce muscolari addominali inguinali. 

La tumefazione risultante può essere fastidiosa e talvolta dolorosa, specialmente quando si tossisce, ci si piega o si solleva un oggetto pesante.

Un’ernia inguinale non è una situazione di per sé pericolosa, ci si può convivere per anni, ma lo può diventare se parte dei tessuti erniati si dovessero “incarcerare” andando incontro ad una sofferenza ischemica degli stessi.

Ritengo importante pertanto che nel sospetto clinico di un’ernia inguinale questa venga prontamente valutata da uno specialista chirurgo e, salvo controindicazioni, trattata con un intervento di ernioplastica. 

Un’ernia è il risultato di un problema meccanico, da sola non guarirà mai, anzi, tenderà ad aumentare di dimensioni e se trascurata potrà evolvere in potenzialmente gravi complicanze.

La riparazione dell’ernia (ernioplastica) inguinale è l’intervento chirurgico più eseguito in Italia.


Contenuto medico redatto e revisionato dal Dr. Paolo Boati
Specialista in Chirurgia Generale e d’Urgenza – ASST Santi Paolo e Carlo – Milano

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una visita medica.

Ultima revisione medica: 30 agosto 2026.


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Dolore inguinale dott Paolo Boati Chirurgo | Milano

Approfondimenti

Differenze anatomiche tra ernie inguinali


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